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Movimento NO F-35 del novarese

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13/14 luglio Notte in Bianco NO F35
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rassegna stampa

TM News:

Sel visita stabilimento F35: "governo ha detto il falso"

La Stampa:

La Spagna dice no agli F35: troppo cari

Quotidiano.net:

"Il ministro e la Difesa senza confini«Ci vuole l’esercito dell’Europa»"

Lettera 43:

Il Pentagono: «Gli F35 sono inaffidabili»

Repubblica:

"I capannoni degli F35 paghino Imu e Tares"




Prossime iniziative:
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Presidio contro gli F-35 e contro tutte le guerre

10 maggio 2015 dalle ore 15
Galliate, viale Beato Quagliotti, di fronte alla chiesa di Sant'Antonio




Poco più di un mese fa è stato esibito il primo F-35 made in Cameri. L'hanno fatto trascinare fuori dall'hangar con una specie di trattorino. Non era quindi ancora semovente: viene il dubbio che non ci fosse dentro il motore. E non ha nemmeno volato, ovviamente. E doveva ancora essere verniciato con la magica vernice per l'invisibilità, quella vernice che gli americani custodiscono gelosamente nel loro hangar quasi proibito per gli italiani. Ma un giorno o l'altro volerà; e gli abitanti di Cameri, di Galliate e dei paesi e delle cittadine vicine all'aeroporto potranno godere della compagnia del rumore assordante di questi reattori in collaudo e dell'aumento dell'inquinamento dovuto ai loro scarichi in volo.

Ricordiamo, a chi si è distratto nel frattempo a causa dei suoi mille problemi, che gli F-35 sono cacciabombardieri che servono ad attaccare fuori dal nostro territorio e che possono anche imbarcare armi atomiche: stanno infatti adattando vecchie bombe atomiche statunitensi, presenti in Italia, per metterle appunto a bordo di questo nuovo gioiello della tecnica.

Ricordiamo altresì, a chi si è distratto per i mille godimenti della sua esistenza, che in giro per il mondo ci sono almeno una trentina di guerre. Ce n'è una in corso, seppure a bassa intensità ma già con migliaia di morti, addirittura in Europa, in Ucraina, che sta là in fondo verso est.

Le guerre uccidono ed affamano i popoli. Le guerre fanno fuggire milioni di persone dalle loro case. Le guerre e lo sfruttamento economico operato dalle grandi potenze e dalle multinazionali criminali sono la principale causa degli spostamenti massicci di individui e di intere famiglie, che magari poi non trovano salvezza, ma la morte nelle acque gelide del Mediterraneo: perché il mare profondo dove si crepa annegati è gelido, anche se sulle spiagge adiacenti ci sono villaggi turistici frequentati da chi merita il giusto riposo dopo mesi di lavoro indefesso.

Ricordiamo anche che gli F-35 costano una valanga di soldi: sicuramente più di 50 miliardi di euro tra acquisto, armamento, manutenzione, aggiornamento, ore di volo e materiali di consumo per l'intero periodo della loro vita.

Sono soldi spesi bene? Vedete voi: a Cameri non lavoreranno mai più di sei o settecento persone; quindi non possiamo dire che sia un'impresa che fa crescere l'occupazione. Se poi facciamo caso a come i denari siano lesinati per tutti i servizi sociali, mentre ancora si spendono più di 25 miliardi all'anno per tenere in piedi l'apparato militare (che genera violenza e devastazione, si sa), allora capiamo che, in realtà, costruire e acquistare armi non fa aumentare i posti di lavoro ed il benessere della nostra popolazione, bensì, al contrario, li riduce entrambi.

Sappiamo che possiamo apparire perdenti nel ripetere tutte queste cose risapute mentre a Cameri sono in linea di montaggio almeno otto F-35. Lo sappiamo: ma per noi è meglio essere perdenti con le mani pulite piuttosto che vincenti con le mani lorde di sangue e con le tasche piene dei miliardi guadagnati grazie allo sterminio di interi popoli e alla devastazione di interi territori.

 

 

CONTRO GLI F-35
CONTRO LE FABBRICHE DI ARMI
CONTRO TUTTE LE GUERRE

 






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